l mondo custom bussa alle porte delle istituzioni, e Roma risponde. Nella Sala Matteotti di Montecitorio si è svolto giovedì 16 luglio il convegno dedicato alla proposta di legge A.C. 2800 sulla “Disciplina dell’attività di costruzione, trasformazione e adattamento per la personalizzazione di autoveicoli e motoveicoli”, presentata dal deputato Giandonato La Salandra. Tra i relatori anche Fabrizio Croce, fondatore di Eternal City Moto Show, che ha portato in Parlamento la voce dei preparatori, delle officine e degli artigiani che ogni anno animano la manifestazione romana.
Cosa prevede il testo depositato a Montecitorio
Due gli obiettivi cardine del provvedimento. Il primo: l’attribuzione di un codice ATECO specifico al comparto della personalizzazione dei veicoli, che gli conferirebbe finalmente un’identità ufficiale nella classificazione delle attività economiche nazionali. Il secondo: un sistema di interventi regolari, verificati e certificati, basato sul nuovo Registro nazionale delle imprese di customizzazione, che sarà istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Le officine che entreranno nel Registro potranno certificare con valore legale i propri lavori, affidandosi a un responsabile tecnico formato attraverso corsi dedicati, beneficiando di procedure alleggerite rispetto all’attuale articolo 78 del Codice della Strada per il montaggio di componenti omologati in Italia o nell’Unione europea.
Numeri alla mano, la posta in gioco è alta: la filiera vale complessivamente circa 14,8 miliardi di euro, con il segmento motociclistico che da solo ha un volume di 9,5 miliardi.
Eternal City: DNA custom
Nato nel 2017 come evento pionieristico della Capitale e cresciuto fino a superare le 30.000 presenze, Eternal City Moto Show ha sempre avuto nella cultura custom la propria matrice originaria: le special dei migliori preparatori italiani ed europei sono da nove edizioni il cuore pulsante della manifestazione. La partecipazione al convegno di Montecitorio è dunque la naturale prosecuzione di un impegno che l’evento romano porta avanti da anni: dare visibilità, spazio e dignità a chi trasforma moto e auto in pezzi unici.
Dal palco della Sala Matteotti, Fabrizio Croce ha rivendicato con forza questa missione: “È fondamentale ascoltare e dare valore a un settore per troppo tempo dimenticato: quello della customizzazione. Non parliamo soltanto di appassionati, ma di imprese e famiglie che lavorano con capacità straordinarie. In questo mondo vive il vero artigianato italiano: siamo da sempre orgogliosi del Made in Italy, eppure per decenni nessuno si è adoperato a sostegno di operatori che rappresentano autentiche eccellenze.
Non chiediamo che venga riconosciuta una passione, ma una professione. Dietro ogni moto e ogni auto customizzata ci sono studio, competenza, investimenti, responsabilità e lavoro. Questa proposta nasce per dare piena dignità a un’espressione autentica del saper fare italiano. E il fatto di essere tutti qui oggi è il segnale che il percorso è già iniziato.”
Un fronte comune per il riconoscimento del settore
Ad aprire i lavori è stato il saluto istituzionale del Questore della Camera, On. Paolo Trancassini. Si sono poi alternati al microfono Francesco Agnoletto – CEO di Motor Bike Expo; Rocco Lopardo – Vice Presidente della Federazione Motociclistica Italiana; Micke Persello – Direttore editoriale del Gruppo Editrice Custom; e i deputati Walter Rizzetto, Fabio Pietrella e Marco Perissa. Una platea che ha riunito, per la prima volta attorno allo stesso tavolo, i principali eventi e le realtà associative del motorismo italiano.
A tirare le somme della giornata è stato il primo firmatario. “La partecipazione e il livello del confronto registrati oggi confermano quanto fosse necessario aprire una riflessione istituzionale su un settore che rappresenta un patrimonio di competenze, creatività e capacità imprenditoriale del nostro Paese”, ha dichiarato l’On. La Salandra, annunciando la volontà di “costruire un percorso condiviso con associazioni, operatori e istituzioni affinché la customizzazione venga finalmente riconosciuta come un comparto strategico del Made in Italy”.
L’iter parlamentare è appena cominciato ed Eternal City Moto Show continuerà a sostenerlo, facendo da ponte tra le istituzioni e la scena custom. Il prossimo appuntamento per toccare con mano il talento di questo mondo è già fissato: dal 25 al 27 settembre 2026, al Gazometro Eni di Roma Ostiense, per la decima edizione della manifestazione.







